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Nome di Tenna

di Giovedì, 09 Gennaio 2014 - Ultima modifica: Martedì, 20 Maggio 2014
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Origine e storia del nome "Tenna" 

La storia del nome "Tenna"

Secondo un recente appunto della Mastrelli Anzilotti(23), il toponimo TENNA potrebbe derivare da una voce longobarda parallela all'antico tedesco tenne, nei significato di afa, spazio, spianata, REW, 626; VEI, 23. Per la verità, la base TEN, DEN, VEN, era stata oggetto di attenzione da parte di altri studiosi, ma era sempre sfuggita all'analisi, perché come afferma la Odorizzi Coraiola(24) la troviamo sia in prefissi che in suffissi di toponimi che rispecchiano situazioni paesaggistiche le più disparate;

  • come nome di luogo elevato: la nostra TENNA; poi TENNO, nel Rivano; CENNO, in Val di Non; TENENGEBIRGE. nelle Alpi Noriche; l'antico VENNO, sul monte Baldo;
  •  come nome di pianura e depressione: VAL TENESI, presso Manerba, sul lago di Garda, documentato fino dal 1145;
  • come nome di corso d'acqua: un TINNA FLUVIUS è nominato in un Diploma di Corrado II il Salico (990 1039), come confine tra la Chiesa di Trento e quella dì Bressanone, rivo chiamato oggi TINNEBACH; TENNA è un fiume in provincia di Ascoli Piceno; CLITUNNO è un fiume detto anche TINIA in Umbria; aggiungiamo che nei vari idiomi le voci TEIN, TAIN e DON indicano corsi d'acqua, ma, evidentemente, non è il nostro caso.

Tra gli etimologisti più accreditati, Bartolomeo Malfatti(25) faceva notare che la terminazione - ENNA era propria di nomi locali italici e celtici: Ardenne, Chiavenna, Clarenna, Enna. Ravenna, ecc., per cui proponeva una relazione col - TENN celtico, probabilità che non sarebbe da scartarsi a priori, mentre, secondo lo stesso Autore - non sarebbe da pensarsi ad attinenza col tedesco TENNE, aia, spazio, voce non antica nella sua forma presente e che ne' paesi tedeschi stessi non diede origine a nomi locali. 
Paolo Orsi(26) rilevava che, oltre che nel dominio gallico, il suffisso - ENNA era caratteristica dell'etrusco: Porsenna, Rasenna, Vibenna, ecc.; lo Schneller(27) scriveva che TENN, THAN, alterato in TEN, THEN, nel dominio celtico significava - quercia - e qui potremmo anche esserci, con l'accertata presenza di querceti nella fascia dell'Alberé e, probabilmente, non solo in quella; senonché il Lorenzi(28) veniva ad informarci che il tedesco TENNE significava: aia, area, come sostenuto anche dalla Mastrelli - Anzilotti, la quale aggiungeva che il genere maschile del toponimo (DENNO, TENNO) era attribuibile ad una - constructio ad sensum - sul vocabolo - castrum - (DENNI, TENNI), castello di Denno, di Tenno.A complicare le cose, l'Olivieri(29) proponeva una derivazione aggettivale del personale latino TENNIUS: ma le ipotesi formulate e qui brevemente esposte si rifugiano nel novero delle - probabilità - o, per dire meglio, nella sfera delle - impossibiìità - etimologiche da risolvere.

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23) G. Mastrelii Anzilotti, Toponimi" longobardi nel Trentino, Atti Accademia degli Agiati di Rovereto, Anno 235 (1985), Voi. XXV. pag. 27. Anche la località collinare di ZAVA nascerebbe da una radice longobarda zava, con significato di - assembramento; il termine non è documentato come appellativo, ma è passato nel latino medioevale come forma amministrativa. La voce è presente anche nella toponomastica bresciana, D. Olivieri, Saggio di toponomastica lombarda, Milano, 1931, pag. 587. ISCHIA è toponimo diffuso in tutta l'Italia nelle varie forme e derivazioni, anche come termine geografico: viene dai latino classico insula, giuncaia, brughiera, REW, 4475, attraverso il latino tardo i s c I a, L, Brida - G. Mastrelii Anzilotti, I nomi, ecc-, o-c., pag. 67, n. 117.

24) M. Odorizzi - Coraiola, Toponomastica di Tenno e notìzie storico - geografiche, in S.T.,1978, fase. 4°, pag. 445, 446.

25) B. Malfatti, Saggio di toponomastica trentina, in Annuario della S.A.T., A. XIII (1888) -Preture di Civezzano, Porgine e Trento, pag. 110 e segg.

26) P. Orsi, Saggio di toponomastica trentina, in A,T., Ili, IV (1885), pag- 22.

27) C. Schneller, Tirofische Namenforschungen, Innsbruck, 1890, pag. 72.

28) E. Lorenzi, Dizionario Toponomastico Trentino, Trento, 1932, pag. 77,

29) D. Olivìeri. Saggio, ecc., o.c., pag. 535. Segnalatici da Bruno Passamani, restano da esaminare due altri toponimi:
-Spiàz Dela Cormèla, che s'identifica con una località discosta dal centro abitato, nella plaga del Laghetto dell'Alberé. Cormèla è la forma femminile del più noto colmèi, cormèi, quartiere di paese, dal diminutivo di e o i u m n a , colonna, REW, 2049: il che, di primo acchito, farebbe pensare ad un antico insediamento abitativo in quello S p i a z. Tuttavia, non potendo disporre di documentazione antica, dobbiamo anche pensare ad una corruzione di e r o n è I a, diminutivo dì e r o n a per coróna, balza di roccia, cengia, REW, 2245; VEI, 324.
-Gardazzi, termine che indica una località elevata e dominante nella plaga del "Castelàr", verso Levico. Il toponimo trae origine dal diffuso longobardo warda-garda, vedetta, documentato nel lessico trentino dal 1160 (R. King, Codice Vanghiano, doc. n. 6),Per accogliere appieno tale spiegazione, bisognerebbe però stabilire quale significato avesse assunto nel tempo il nostro toponimo e, inoltre, accertare se il suffisso - a z z i, abbia senso accrescitivo oppure dispregiativo.

Tutto i testi provengono dal libro Tenna Cenni Storici a cura di Luciano Brida, Jole Piva, Flavio Passamani e Gian Piero Sciocchetti.