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Sopraelevazione dell'edificio scolastico

 
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lucianavalentini



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MessaggioInviato: Gio Nov 26, 2009 11:40 pm    Oggetto: Sopraelevazione dell'edificio scolastico Rispondi citando

L'Amministrazione Comunale intende sopraelevare l'edificio scolastico; è di questi giorni la notizia che la Pat ha concesso un contributo per l'opera in oggetto.
Personalmente trovo che un ulteriore intervento su un edificio che è già stato sufficientemente martoriato con interventi decisamente discutibili, come quello sul cortile, vada evitato in tutti i modi.
Vi invito ad immaginare l'impatto di un edificio di quattro piani - compreso di sottotetto- all'entrata del paese,senza contare gli effetti di un'opera simile sulle case retrostanti, che verrebbero private della luce del sole.
Ci sono altre soluzioni: per esempio io propongo un ripensamento radicale sulla caserma dei Pompieri che è intenzione dell'attuale amministrazione appaltare nei primi mesi del 2010: un cubo di cemento e vetro alto, nel punto di massima altezza, 14 metri, dal costo di 2 milioni di euro.
Si dovrebbe riprogettare l'opera, creando due spazi separati per i Pompieri e la scuola dell'infanzia, con entrate e piazzale/giardino separati.
Le attività dei Pompieri, che di norma si svolgono nei fine settimana o nel tardo pomeriggio, sono senza ombra di dubbio compatibili con quelle della Scuola dell'Infanzia.
In questo modo si potrebbero destinare gli spazi attualmente occupati dalla Scuola dell'Infanzia alla Scuola Primaria, realizzando la mensa, un laboratorio di informatica e qualche aula, al piano terra.
Si libererebbero inoltre gli ambienti attualmente destinati alla mensa nel palazzetto polivalente, che potrebbero così essere destinati alle associazioni, (visto che il Sindaco lamenta la carenza di spazi per le associazioni, ma non intende usufruire per questo scopo delle sale che la Cassa Rurale ha offerto all'amministrazione), oppure all'Ufficio Turistico o ad un'attività commerciale.
Tutto ciò con interventi da effettuare solo all'interno degli edifici in questione, con l'indubbio vantaggio di un sicuro ridimensionamento dei costi di realizzazione della Scuola e della Caserma.
Chiedo al Sindaco di pubblicare nel forum il progetto della Scuola Primaria così che i cittadini di Tenna possano visionarlo, valutarlo e manifestare la loro opinione in proposito.

Luciana Valentini





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mamote



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MessaggioInviato: Ven Nov 27, 2009 1:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

Gentile Luciana,
ho chiesto un parere sul tuo "progetto" di integrare scuola materna con caserma ad un componente dei vigili del fuoco. Lui dice che è difficile integrare le due cose per motivi di sicurezza in caso di intervento d'emergenza poichè al corpo è necessario un ampio spazio per manovrare i mezzi all'esterno e se capitasse proprio nel momento in cui i bimbi escono dall'asilo, fra le macchine dei genitori, pulmino, e bambini che corrono..... . In più il corpo ha bisogno di un magazzino per depositare i capannoni, il materiale non utilizzato e quello per la festa campestre. Quindi ben vengano nuove proposte, ma tanto abbiamo già le i più alti luminari in materia di architettura che ci deliziano con i loro "pollai" e le loro "moschee". Wink

Mamote
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lucianavalentini



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MessaggioInviato: Sab Nov 28, 2009 10:56 am    Oggetto: risposta a Gigi/Mamote Rispondi citando

Caro Mamote,
gli argomenti del Vigile del Fuoco da te contattato vanno tenuti nella giusta considerazione. Penso però che, prevedendo in sede di progettazione un magazzino interrato sotto la caserma, si potrebbero recuperare degli spazi per il deposito delle attrezzature dei Vigili e che un’attenta suddivisione degli spazi esterni e la previsione di entrate separate per i Pompieri e gli utenti della Scuola dell’Infanzia, potrebbero ovviare alle difficoltà da te segnalate. Io non sono un tecnico e quindi la mia proposta ha sicuramente delle pecche, però potrebbe dare risposta ad una serie di problematiche (caserma per i VVF, maggior spazio per la Scuola Primaria e per le associazioni), senza snaturare il territorio e con un sicuro risparmio per le casse comunali.
Naturalmente è dal confronto che possono nascere le idee migliori, che spesso sono le più semplici.
Ho letto con attenzione i tuoi interventi e quelli di Guido, notando come tutti e due mettiate in evidenza l’importanza del coinvolgimento dei cittadini nella scelta e nella condivisione sulle questioni concrete più rilevanti per la comunità.
In effetti soprattutto in questi ultimi anni, sia a livello statale che a livello locale, il divario fra il “popolo sovrano” e le istituzioni pubbliche si è andato via via accentuando sempre più, nonostante il secondo comma del primo articolo della nostra Costituzione reciti solennemente che “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”.
C’è da chiedersi però come questa sovranità del popolo possa essere esercitata, se si vanifica, di fatto, il potere di scelta dei cittadini.
Sto leggendo un interessante libro di Thomas Benedikter – “Democrazia diretta, più potere al cittadino”, ed. Sonda, che ti consiglio, nel caso non l’avessi già letto, in cui lo scrittore dice:

“L’immagine del cittadino non educato, disinteressato, disinformato e perfino della “gente politicamente immatura”, guidata dalle sue ragioni e da interessi egoistici piuttosto che dalla ragione, ha accompagnato per secoli lo sviluppo della democrazia e ha continuamente ritardato la piena emancipazione dei diversi gruppi di cittadini all’interno della vita politica. L’immagine del cittadino medio, politicamente non competente, è sempre stata strumentalizzata dai governanti: prima per non estendere il diritto al voto e poi per opporsi a richieste di maggiore partecipazione da parte dei cittadini...”

È vero che molti cittadini non si interessano alla vita politica, ma è anche vero che si nega a quelli che invece se ne occupano attivamente, la possibilità di intervenire.
Sono tre le cose che si devono chiedere a chi ci amministra:

1. Trasparenza

2. Informazione oggettiva

3. Coinvolgimento della popolazione nelle questioni più rilevanti per la comunità


Luciana

P.S. Ciao Mamote, detto Gigi, o Gigi detto Mamote!
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gfb1969



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MessaggioInviato: Sab Nov 28, 2009 2:09 pm    Oggetto: Scuola - Caserma - Asilo Rispondi citando

Ciao a tutti,

ho letto anche io del progetto di ampliamento della Scuola.

Non ho un preciso parere irguardante l'estetica perchè non ho visto il progetto.

Vorrei però mettere l'accento su un punto che mi incuriosisce molto.

Da anni sento dire che la Scuola Elementare di Tenna corre il pericolo di essere chiusa. Per scarsità di alunni che la frequentano.

Per scongiurare questo pericolo (e oggettivamente credo che sarebbe veramente un peccato se la scuola venisse chiusa) ho sentito alcune proposte, che oltre tutto in linea di massima mi sembrano condivise da Maggioranza e Minoranza. Una di queste prevedeva l'accorpamento dell'Asilo a Ischia e delle Elementari a Tenna. Unendo quindi i due centri abitati, almeno dal punto di vista didattico.

Mi sembra però, da un articolo che se non sbaglio ho letto su Tenna Notizie, che Ischia abbia deciso di usufrire di altre stutture a Pergine Valsugana.

Deduco quindi che non si sappia ancora oggi se si o no la scuola di Tenna chiuderà o resterà aperta. In compenso, si sa che verrà ampliata.

Riassumendo:

1) La Scuola è in forse perchè non ci sono abbastanza alunni per riempirla.
2) I progetti per salvare la situazione accorpando il corpo studenti di più centri abitati nell'edificio di Tenna non sono andati in porto.
3) Di conseguenza, la scuola che deve essere forse chiusa perchè poco frequentata (e quindi troppo grande), va ampliata.
4) Questo ampliamento è già stato finanziato.

Sinceramente so di espormi ad una brutta figura, e in questo caso spero di farla, perchè potrebbe rispondermi un membro della Giunta (la stessa che ha creato ma non usa questo Forum) che il finanziamento e il progetto di ampliamento della scuola sono stati chiesto e commissionato previo accordo con la Provincia che preveda garanzie sulla continuazione per i prossimi almeno 20 anni (stiamo parlando di ammortizzare un edificio!) dell'attività di Scuola Elementare a Tenna.

Se, come penso, stessimo parlando dell'ennesimo intervento sulle strutture scolastiche di Tenna senza sapere se si o no ci sarà una scuola elementare fra uno o due anni, allora avremmo veramente raggiunto il parossismo di quello che per me è un'ossessione, ovvero l'assurdo funzionamento di questa supposta "democrazia" italiana.

Premesso che una scuola già c'è, che è sotto utilizzata, che cinque aule esistono e basteranno anche in futuro perchè comunque non si prevede l'istituzione di più sezioni, qui si sta come al solito farneticando sulla costruzione di altre palestre, aule informatiche, mense, cucine, aule di scienze, cupole, e cretinate varie!

Non vi sembra il caso di tornare coi piedi sulla terra e ricordarvi che fino a 30 anni fa avevamo il letame sotto casa e che non occorre adesso lanciarsi a fare finta di vivere a Dubai.

Oltre tutto a spese degli altri. Perchè il lato più oscuro di tutta questa vicenda è che tutti questi milioni buttati letteralmente nel cesso per fare e disfare, per affidare progetti che poi vengono messi nel casssetto e ricommissionati ad altri pagando doppia parcella e penali, per installare semafori degni di un film di Woody Allen, e per costruire pollai che non hanno nessuno scopo se non quello di usare contributi che comunque piovono, tutti questi milioni, dicevo, non vengono stampati a Vienna e mandati in pacchi dono della Croce Rossa, ma sono soldi prelevati nelle tasche di tutti.

E mi permetto di fare notare che se tutte le spese fatte negli ultimi anni, dal centro polivalente al pollaio, passando dall'Asilo, dalla palestra, la mensa, i computer, e tutte le altre stronzate, avessero dovuto essere finanziate mettendo le mani in tasca agli abitanti del paese Tenna, oggi i vostri figlio andrebbero a scuola a piedi e con gli zoccoli nell'edificio originale e bellissimo del Sindaco Malpaga!!

Noi viviamo in una Provincia governata male, secondo noi, ma benissimo secondo lo standard italiano. Il finanziamento del bilancio provinciale prevede (Statuto dell'Autonomia 1972) che tutte le tasse raccolte in Provincia di Trento a cura dell'Agenzia delle Entrate vengano stornate (in ragione dei 9/10) alla Provincia e ne costituiscano la fonte di finanziamento principale.

Questo significa che la Provincia di Trento, non avendo autonomia decisionale in materia di politica fiscale, riceve i 9/10 delle tasse versate e prelevate in base ad aliquote calcolate su base nazionale in funzione dei bisogni dello Stato Italiano, sul quale mi astengo dal fare commenti.

Piovono quindi nelle casse provinciali circa 5 miliardi di euro l'anno, da usare per un territorio di circa 400.000 abitanti. A titolo di esempio a Innsbruck il bilancio del Land è di circa 2,5 miliardi di Euro, per 650.000 abitanti!!!!!! Eppure a curarci andiamo a Innsbruck, perchè pur spendendo il doppio dei soldi per i due terzi della popolazione, abbiamo un servizio sanitario non completo!

Di questi 5 miliardi all'anno, a Tenna ne sono piovuti negli ultimi anni a sufficienza per fare e disfare cento cose, per buttare via cifre faraoniche in un paese dove probabilmente, eliminando i dipendenti provinciali (che sono in conflitto di interesse) il gettito fiscale basterebbe a comprare i cestini della spazzatura!

Quindi, quando dibattete a Ufo sul fare o non fare una sopraelevazione di un immobile che forse non servirà a nulla fra due anni, pensate invece che se cominciaste ad occuparvi di politica a livello un pò più organico, rendendovi conto che il Sindaco di Tenna quando ha spolverato i nanetti nel bosco ha fatto più che il suo dovere, potreste cominciare a passare dal "non si può fare", "non è a norma", "bloccherebbe tutto", "ma i soldi ci sono ed è un peccato non usarli" a un più sano "ma cambiamo tutto il sistema e iniziamo dal basso a proporre una rivoluzione verso l'alto".

Perchè se alla Provincia venisse data facoltà di moderare la pressioen fiscale sul suo territorio, e di conseguenza il bilancio fosse dimensionato alla norma europea (vedi Tirolo), avremmo 2,5 milardi di euro da resitutire ai cittadini e alle aziende che li hanno sborsati e che, ironia della sorte, non sono quelli che usufriranno delle opere faraoniche di Tenna.

Ricordo che sono 6.250 EURO a persona che tornerebbero in cassa.

Capisco che poi gli amministratori locali, Sindaci e oppositori, dovrebbero andare a vendere lupini in spiaggia e smetterla di prendersi per dei Barack Obama, ma se fate scegliere al popolo se si o no vuole i suoi 6.250 EURO di ritorno, vedrete che la vostra scuola ve la andate a comprare nel negozio dove vendono la casa della Barbie!

Maria Elena

P.S. A proposito, chi ha detto che mi chiamo Guido!?!?!
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mamote



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MessaggioInviato: Ven Dic 11, 2009 10:52 am    Oggetto: Rispondi citando

A proposito del progetto della nuova scuola, per chi non può o non vuole partecipare alla serata informativa del 15 dicembre 2009, perchè non pubblicare i progetti e lanciare un sondaggio on line? Wink

mamote
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benux69



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MessaggioInviato: Ven Dic 11, 2009 11:01 am    Oggetto: Serata Informativa Rispondi citando

Serata informativa!??!!

Io non ne sapevo niente ma scusa è l'occasione ideale per chiedere direttamente al Sindaco come mai non riesce ad entrare nel suo Forum.

E già che ci siamo, visto che i sondaggi indicano una certa tendenza, potremmo anche chiedere lumi sulle sue intenzioni.

I progetti della caserma li porterà lui per cui li vedremo li.

Ci vediamo?

Virginia Halls
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mamote



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MessaggioInviato: Ven Dic 11, 2009 1:10 pm    Oggetto: Rispondi citando

Purtroppo non posso caro amico, ho un impegno di lavoro molto importante e non lo posso rinviare. Sarebbe bello comunque se qualcuno potesse partecipare e fare una breve relazione sul forum nell'attesa che il sindaco pubblichi i progetti della scuola, della caserma, delle intenzioni sulle serre, eccc.... Wink

mamote
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lucianavalentini



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MessaggioInviato: Gio Dic 17, 2009 11:51 pm    Oggetto: riunione informativa martedì 15 dicembre Rispondi citando

La riunione di martedì sera, organizzata dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con le insegnanti e la dirigente dell’Istituto Comprensivo di Levico, ha visto un’esigua partecipazione da parte dei genitori degli alunni della Scuola Primaria e della Scuola dell’Infanzia di Tenna e questo è il dato che più di tutti ci ha negativamente colpiti.
Ci è stato detto dal Sindaco che probabilmente la concomitanza con una riunione su tematiche educative organizzata a Levico Terme, ha impedito la partecipazione di numerosi genitori.
A noi risulta che in realtà la riunione con il dottor Acetti si sia svolta giovedì 10 dicembre e non martedì, ma forse il sindaco si riferiva ad un’altra assemblea.
Sembra però che in realtà ai genitori non sia arrivato alcun invito alla serata, che è stata pubblicizzata solamente attraverso le locandine affisse alle bacheche comunali.
Ci auguriamo che proprio la carenza di informazione abbia causato la scarsa affluenza di pubblico perchè, se così non fosse, la mancata partecipazione dei cittadini di Tenna dovrebbe far riflettere chi ci amministra sull’opportunità di effettuare interventi come quello presentato l’altra sera.
Il fine del progetto commissionato dall’Amministrazione all’architetto Luca Valentini, è quello di ampliare lo spazio a disposizione delle aule, di dotare la scuola di sale supplementari per le educazioni al fine di consentire l’aumento del numero di alunni frequentanti; rendendo la scuola competitiva con altre realtà limitrofe si auspica di aumentarne l’utenza.
All’inizio del suo mandato infatti l’assessore Briani ha paventato l’ipotesi di chiusura della scuola di Tenna a causa del basso numero di alunni che la frequentano. Per scongiurare questo pericolo si è tentato, finora senza risultato, di proporre la frequenza della scuola di Tenna anche ai bambini di Ischia.
Condividiamo l’opportunità ed il dovere di percorrere tutte le strade che possano scongiurare il rischio di chiusura della nostra scuola, ma vogliamo sottolineare che il dovere di un amministratore è soprattutto quello di usare i soldi della comunità in modo oculato.
Al termine della riunione, abbiamo chiesto al Sindaco se abbia ricevuto garanzie da parte della Pat sul mantenimento della Scuola per i prossimi anni; non abbiamo ricevuto una risposta chiara al riguardo.
In sostanza:
•non si sa con sicurezza se la scuola chiuderà o rimarrà aperta;
•non si sa con certezza se sarà possibile aumentarne l’utenza, vista l’impossibilità di garantire il trasporto per chi non è nel bacino di utenza della scuola;
•non si sa se sarà necessario istituire più sezioni, visto che i numeri di utenti previsti per i prossimi anni, a quanto si può dedurre dai dati statistici, si attesta sui cinquanta alunni.
Sappiamo però che la scuola verrà ampliata e che il progetto è stato finanziato.
Abbiamo capito, dalle parole dell’assessore Mosca, che i soldi ricevuti sotto forma di contributo dalla Pat, per un progetto di ampliamento della scuola che si aggira sui 600 mila euro, sono da considerare un bene che aumenta il valore delle proprietà comunali.
Non condividiamo questo modo di vedere le cose.
È vero che i contributi sembrano piovere dall’alto, ma in realtà questi sono soldi che appartengono a tutti i cittadini; per questo motivo crediamo sia doveroso avere la certezza, prima di spenderli, che questi vadano a buon fine e che realmente sia necessario un ampliamento di queste dimensioni per la realtà fatta di piccoli numeri del nostro paese.
La signora Bressan, intervenuta alla serata, ha informato il pubblico presente che la scuola del paese deve essere ormai considerata una scuola della comunità, visto che anche le competenze in materia di educazione passeranno, entro pochi anni, alla Comunità di Valle recentemente costituita. Se abbiamo capito correttamente il suo ragionamento, ciò significa che, fra pochi anni, non esisterà più un bacino di utenza locale, ma che questo si allargherà a tutti i paesi facenti parte della Comunità.
Questo significa dunque che ogni piccola realtà dovrà pensare a rendere competitiva la propria scuola per evitare l’accorpamento a plessi più grandi.
Per contro però, alla luce della politica di tagli dei costi programmati a livello provinciale nel campo dell’istruzione, dobbiamo essere consapevoli che esiste il rischio che questi investimenti possano essere vanificati da una politica scolastica provinciale che nel contempo tende ad accorpare le realtà più piccole per evitare sprechi di gestione.
Su questo verte la nostra critica, non sul progetto educativo illustrato dall’insegnante Filippi e dalla Dirigente, dal quale traspare l’impegno e la professionalità del corpo docente e certamente non sul progetto preliminare esposto dall’architetto Valentini, che ha senza dubbio il merito di razionalizzare e migliorare gli spazi della nostra scuola, alla quale tutti noi siamo legati e che ci auguriamo possa rimanere a lungo fulcro della vita della nostra comunità.
I consiglieri di minoranza del Comune di Tenna
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